
Il role play come metodologia di educazione non formale per affrontare situazioni complesse, sperimentare prospettive diverse e creare scenari replicabili nel lavoro con i giovani.


Role Play is the Way ha lavorato sul gioco di ruolo come metodologia educativa, non come semplice attività di animazione. Il progetto ha esplorato come scenari, personaggi e simulazioni possano aiutare i gruppi a entrare in situazioni complesse, osservare dinamiche relazionali e sperimentare alternative in un contesto sicuro.
La mobilità ha riunito operatori giovanili provenienti da otto Paesi e ha combinato teoria, sperimentazione, progettazione di scenari e pratica. L’obiettivo era arrivare a strumenti immediatamente utilizzabili in attività con giovani e gruppi internazionali.
Simulazioni, giochi di ruolo e scene costruite insieme hanno permesso di affrontare situazioni realistiche in modo dinamico. Questo approccio ha aiutato i partecipanti a lavorare su empatia, ascolto, capacità decisionale e gestione dei punti di vista differenti, rendendo l’apprendimento più immediato e coinvolgente.
Un elemento centrale è stato il momento di debriefing successivo alle simulazioni. Uscire dal ruolo, confrontare percezioni e analizzare le scelte compiute ha trasformato l’esperienza di gioco in apprendimento, aiutando i partecipanti a collegare ciò che accadeva nello scenario alle situazioni che incontrano nel lavoro con i giovani.
Approfondire il role play come strumento strutturato di educazione non formale.
Rafforzare la capacità di accompagnare gruppi prima, durante e dopo una simulazione.
Progettare situazioni educative adattabili a temi e contesti differenti.
Usare debriefing e analisi dell’esperienza per trasformare il gioco in apprendimento.
Raccolta di scenari, metodi e indicazioni di facilitazione sviluppati nel progetto.
Sviluppo di una risorsa digitale dedicata agli scenari e al loro utilizzo.
Theory Pills, handout e altri contenuti prodotti per sostenere replicabilità e disseminazione.
Ogni progetto affronta un tema diverso, mantenendo al centro partecipazione, educazione non formale e cooperazione europea.